Alpago una montagna di natura

Storia, Arte, Cultura, Tradizioni

alpago naturaL’Alpago che per millenni è stato terra di passaggio per popoli e culture si è fatto scrigno di testimonianze storiche, artistiche e culturali di straordinaria importanza.

Abitata da tempi antichissimi, la Conca dell’Alpago è ricca di siti archeologici molto interessanti che testimoniano la presenza di primitivi cacciatori in Pian Cansiglio e diricche ed evolute popolazioni paleovenete e romane in Pian de la Gnela e Staol di Curago - ai piedi del monte Dolada.

Sono chiari documenti di un passato guerriero i castelli e le fortezze medievali moltiplicatisi sul territorio dell’Alpago al tempo delle Signorie, e le vicende di quell’Endrighetto da Bongaio che le fonti ricordano come “Signore dell’Alpago”, ne esaltano la memoria.alpago natura 03

La Foresta del Cansiglio con la dominante Repubblica di Venezia diventa il “Bosco di San Marco”e, per lungo tempo i suoi faggi riforniscono l’Arsenale veneziano di legno da remi che, appena caduta la Serenissima Repubblica, diventa materia prima per i cimbri arrivati dall’altopiano di Asiago: una popolazione di origine germanica,insediatasi in Cansiglio all’inizio del XIX secolo, di cui il Museo Etnografico di Cultura Cimbra in Cansiglio (Pian Osteria) ripercorre la storia e le tradizioni.

L’edilizia tradizionale, i palazzetti di gusto veneziano e i tesori d’arte conservati nelle numerose chiese e capitelli, fanno il resto: narrano storie, a volte misteriose, come quella dell’alchimista che nel Cinquecento trova rifugio nell’estremo entroterra veneziano - attuale Valdenogher – e lì costruisce la sua dimora: un palazzo, unico nel suo genere, che dal 2006 è visitabile come Museo Casa dell’Alchimista.

alpago natura 02Completano la rosa dell’offerta culturale le numerose bande musicali, i cori alpini e i gruppi folkloristiciche, tramandando balli e canti tipici, animando l’Alpago di feste e sagre paesane molto apprezzate, anche in virtù delle tipicità gastronomiche preparate in queste occasioni: dall’Agnello d’Alpago (presidio slow food) alle s’ciosele (piccole lumache di montagna).

(testo di Caterina De March - Foto Caterina De March, Maurizio Masin, archivio provincia di Belluno)